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PFAS: le "sostanze chimiche persistenti"

Secondo la nostra opinione, le PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) rappresentano un problema rilevante per la salute e l'ambiente: secondo alcuni studi scientifici, questi composti si trovano ovunque nell'acqua, nel cibo e nel suolo. Per decenni, i governi e le autorità ambientali hanno sottovalutato gli effetti negativi di queste sostanze sulla nostra salute.

15 aprile 2021

Dott. Patrick Kolb

Senior Portfolio Manager, Credit Suisse Asset Management

Per esempio, lo scorso anno l'Agenzia tedesca per l'ambiente ha testato oltre 1000 bambini e, in ciascuno di loro, ha riscontrato la presenza di sostanze chimiche PFAS. Un soggetto su cinque di età compresa fra 3 e 17 anni presentava concentrazioni così elevate da non poter più escludere un danno alla salute1.

Oggi le autorità per la protezione ambientale di tutto il mondo stanno reagendo e stanno iniziando a imporre regole più severe sull'utilizzo di queste sostanze. In qualità di investitori, individuiamo opportunità nel campo delle attività di test e monitoraggio dell'ambiente e della salute pubblica, nonché nell'ambito del recupero, della decontaminazione e del risanamento dei siti inquinati.

Cosa sono le PFAS?

Le PFAS sono un gruppo di sostanze chimiche organiche fluorurate di sintesi, in cui sono compresi il PFOA (acido perfluoroottanoico) e il PFOS (acido perfluoroottansolfonico). Sono conosciute anche con la vecchia abbreviazione PFC (sostanze chimiche perfluorurate). Esse comprendono un gruppo di oltre 4700 sostanze chimiche utilizzate in numerosi processi industriali e prodotti di consumo sin dagli Anni '40. A renderle vantaggiose per molti prodotti industriali e di consumo sono soprattutto le caratteristiche di repellenza a olio, acqua e sporco nonché di stabilità termica2.

Poiché le PFAS sono estremamente stabili e durature, questi elementi rimangono intatti nell'ambiente e non si scompongono per effetto dei normali processi di degradazione ambientale. Vengono distrutte solo a temperature superiori a 1000 gradi Celsius. Per questo motivo si sono guadagnate la definizione di "Forever Chemicals". Vengono utilizzate, fra l'altro, in prodotti come gli idrorepellenti e gli antimacchia, il teflon, il pentolame antiaderente, i cartoni per la pizza, le batterie agli ioni di litio, le cere da sci3, le schiume ignifughe e le attrezzature outdoor4. La presenza di PFAS preoccupa poiché possono accumularsi negli organismi di animali ed esseri umani. Mentre le PFAS a catena lunga vengono assorbite nel suolo e nei sedimenti e possono depositarsi negli organismi degli esseri viventi, quelle a catena corta sono altamente idrosolubili e molto mobili5. Possono contaminare gli alimenti, il suolo e le falde acquifere. Alcune PFAS sono talmente volatili che possono persino essere trasportate per lunghe distanze e accumularsi in aree remote e incontaminate come l'Artico6.

Perché le PFAS sono un problema per l'essere umano?

Secondo l'Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente (EPA), esistono prove scientifiche che l'esposizione alle PFAS può causare effetti dannosi per la salute. Le persone possono essere esposte ai PFAS in diversi modi, per esempio bevendo acqua o assumendo cibo. Queste sostanze chimiche possono accumularsi e rimanere nell'organismo per lunghi periodi di tempo. Le PFAS vengono generalmente assorbite in breve tempo nell'organismo, soprattutto attraverso l'intestino e l'apparato respiratorio; inoltre, sono in grado di attraversare la placenta e passare nel latte materno. I soggetti più a rischio di effetti dannosi per la salute sono quelli esposti ad elevati livelli di PFAS e le fasce di popolazione vulnerabili come i bambini e gli anziani. Nel corso della vita, persone e animali raccolgono PFAS nell'organismo. I livelli di PFAS possono aumentare al punto in cui la persona o l'animale inizia ad avvertire effetti dannosi per la salute7. La fig. 1 riassume le conoscenze attuali sugli effetti delle PFAS sulla salute.

Fig. 1: Effetti delle PFAS sulla salute umana
Fonti: Credit Suisse, Agenzia europea dell'ambiente (2020): Emerging chemical risks in Europe — ‘PFAS’ (Rischi chimici emergenti in Europa — ‘PFAS’), 23 novembre 2020, URL: https://www.eea.europa.eu/themes/human/chemicals/emerging-chemical-risks-in-europe, 14.02.2021.

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Presenza nell'ambiente, presentata sull'esempio di Svizzera e Stati Uniti

A livello mondiale sono in corso diversi progetti di ricerca sulla presenza, l'analisi e il risanamento delle PFAS. Come dimostrato da diversi studi scientifici, i residui di queste sostanze sono ampiamente diffusi nell'ambiente . Per motivi di semplicità e chiarezza, in questo rapporto ci occuperemo brevemente soltanto di Svizzera e Stati Uniti.

Fig. 2: Concentration of PFAS in groundwater and wastewater content in various watercourses Fig. 2: Concentrazione di PFAS nelle acque sotterranee e nel contenuto delle acque di scarico in diversi corsi d'acqua
Fonte: Ufficio federale dell'ambiente (2019): Composti perfluorinati nelle acque sotterranee, 13.09.2019, URL: https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/acque/info-specialisti/stato-delle-acque/stato-delle-acque-sotterranee/qualita-delle-acque-sotterranee/composti-perfluorinati-nelle-acque-sotterranee.html, 15.02.2021.

In Svizzera oltre l'80% dell'acqua potabile viene prelevata dalle acque sotterranee. Il progetto Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) fornisce un'immagine rappresentativa della qualità delle acque sotterranee di tutta la Svizzera. In base alle conclusioni del progetto, le sostanze PFAS sono state rilevate in 21 delle 49 stazioni di monitoraggio incluse nel campione, la maggior parte delle quali viene alimentata in gran parte dall'infiltrazione di acque fluviali. Ad eccezione di un'unica stazione di misurazione, le concentrazioni di PFAS sono risultate inferiori a 100 nanogrammi per litro (vedere Fig. 2)9. I ricercatori sono giunti alla conclusione che, in base allo stato attuale delle conoscenze, queste concentrazioni non limitano l'utilizzo delle acque sotterranee come fonte di acqua potabile10.

Secondo l'industria chimica svizzera, nessuna sostanza contenente PFAS viene prodotta in Svizzera, bensì queste sostanze vengono importate dall'estero e ulteriormente trasformate11. Questo spiegherebbe il perché le principali fonti di sostanze PFAS nelle acque sotterranee svizzere provengono soprattutto dai sistemi fognari urbani. Da qui, queste sostanze raggiungono i fiumi e i laghi attraverso gli impianti di depurazione delle acque di scarico e, infine, arrivano nelle acque sotterranee12.

Interessato al fondo di sicurezza?

Negli Stati Uniti, un gruppo di ricercatori dell'Environmental Working Group (EWG) e della Northeastern University ha rilevato che 49 Stati hanno mappato i siti contaminati con composti PFAS, fra cui alcuni siti di acqua potabile (fig. 3). Colpisce il fatto che i siti di acqua potabile negli stati di California, Michigan e New York siano particolarmente colpiti.

Fig. 3: Contaminazione da PFAS negli Stati Uniti
Fonte: EWG, Northeastern University (2021): Mapping the PFAS Contamination Crisis, URL: https://pfasproject.com/2020/04/23/mapping-the-pfas-contamination-crisis/, 17.02.2021.

Nel 2019 la US Environmental Protection Agency (EPA) ha annunciato un piano d'azione PFAS per fare fronte a questa problematica e proteggere la salute pubblica13. In sintesi, il piano comprende quattro fasi:

  • Linee guida per il recupero delle acque sotterranee,
  • Nuove metodologie di test,
  • Aggiornamenti del Toxics Release Inventory (TRI), e
  • Aggiornamento dei regolamenti sugli standard per l'acqua potabile.14
Riteniamo che, ora che il Partito democratico ha preso il controllo del Senato statunitense, l'EPA accelererà le normative e i regolamenti sulla contaminazione da PFAS. I produttori di queste sostanze potrebbero dover rispondere di lesioni personali e bonifica. Gli analisti di Bank of America Merrill Lynch stanno tracciando analogie storiche con i sinistri legati all'amianto di 20 anni fa: nel terzo e quarto trimestre 1998, molti produttori di amianto hanno iniziato a rendere noto il problema e a liquidare i danni. Le responsabilità delle società accusate ammontavano al 30% delle rispettive capitalizzazioni di mercato. Tra gli indennizzi iniziali legati all'amianto (seconda metà del 1998) e il picco massimo degli indennizzi (fine 2001), i loro corsi azionari avevano subito perdite dal 70% al 90%. Alla fine degli anni 2000, alcuni fattori favorevoli come i cambiamenti a livello di normative statali e la revisione delle strategie imprenditoriali hanno ridotto i pagamenti legati all'amianto da parte delle società15.
 
In Europa, l'utilizzo del PFOS è severamente vietato dal 2006, mentre il PFOA è il larga misura proibito da giugno 2020. Tuttavia, a causa della loro longevità, queste sostanze vengono ancora periodicamente rilevate nell'ambiente. Di recente sono state introdotte nuove disposizioni normative, fra cui16:
  • Nel 2018, nella sua revisione della Direttiva sull'acqua potabile, la Commissione Europea ha proposto un valore limite di 0,1 microgrammi per litro per 16 PFAS specifici. Inoltre, è in fase di studio un "limite di gruppo" per le PFAS di 0,5 microgrammi per litro.
  • A settembre 2020, l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha stabilito una nuova soglia di sicurezza per un gruppo di sostanze perfluoroalchiliche che si accumulano nell'organismo. La soglia è una dose settimanale tollerabile di gruppo (tolerable weekly intake, TWI) di 4,4 nanogrammi per chilogrammo di peso corporeo alla settimana.

Prospettive e conclusioni

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Le persone fisiche sopra menzionate svolgono attività regolamentate esclusivamente nella/e giurisdizione/i in cui hanno ottenuto un’idonea autorizzazione, se rilevante.

Fonte: Agenzia tedesca per l'ambiente (Umweltbundesamt, 2020): Kinder und Jugendliche haben zu viel PFAS im Blut, comunicato stampa, 6 luglio 2020, URL: https://www.umweltbundesamt.de/presse/pressemitteilungen/kinder-jugendliche-haben-zu-viel-pfas-im-blut, 18.02.2021.
2 L'Environmental Protection Agency (Agenzia statunitense per la protezione dell'ambiente) fornisce una valida panoramica introduttiva sulle PFAS. URL: https://www.epa.gov/pfas, 14.02.2021.
3 La Federazione internazionale di sci ha deciso di vietare l'uso delle PFAS nelle cere da sci utilizzate nelle gare a partire dalla stagione 2020/2021. Fonte: Consiglio FIS Ski (2020): Fluorinated Wax Ban implementation to begin in 2021-22 season , comunicato stampa, URL: https://www.fis-ski.com/en/international-ski-federation/news-multimedia/news/flourinated-wax-ban-implementation-to-begin-in-the-2021-22-season, 14.02.2021.
4 Una panoramica dettagliata dei prodotti contaminati con PFAS è fornita da Glüge et al. (2020): An overview of the uses of per- and polyfluoroalkyl substances (PFAS), 30 ottobre 2020, in: Environmental Science: Processes & Impacts, URL: https://pubs.rsc.org/en/content/articlepdf/2020/em/d0em00291g, 18.02.2021.
5 Fonte: Ökotoxzentrum (2020): Per- und polyfluorierte Alkylverbindungen (PFAS) in der Umwelt, 9 luglio 2020, URL: https://www.oekotoxzentrum.ch/media/195068/2020_pfos_de.pdf, 14.02.2021.
6 Le PFAS sono state riscontrate anche negli animali delle regioni artiche, per esempio in pesci, balene, uccelli, renne e orsi polari, ma anche nel fitoplancton, nei licheni, nei muschi e nelle piante erbacee (fonte: Agenzia tedesca per l'ambiente (Umweltbundesamt, 2020): Schwerpunkt PFAS: Gekommen um zu bleiben , 2020/1, URL: https://www.umweltbundesamt.de/sites/default/files/medien/2546/publikationen/uba_sp_pfas_web_0.pdf, 14.02.2021).
7 Fonte: EPA (2021): Basic Information on PFAS , URL: https://www.epa.gov/pfas/basic-information-pfas, 14.02.2021.
8 Come riferimenti per letture di approfondimento sulla situazione delle PFAS in Europa, Nord America o Asia, si veda per es.:
Boulanger et al. (2004): Detection of Perfluorooctane Surfactants in Great Lakes Water, in: Environmental Science Technologies 38: 4064–4070; Hoehn et al. (2007): Natural attenuation of downwelling streams for perfluorochemicals and other emerging contaminants , in: Water Sciences Technologies 55, 11: 59–64; Yamashita et al. (2005): A global survey of perfluorinated acids in oceans, in: Marine Pollution Bulletin 51: 658–668; Pistocchi, Loos (2009): A Map of European Emissions and Concentrations of PFOS and PFOA , in: Environmental Sciences Technologies 43, 24: 9237–9244; Jin et al. (2009): PFOS and PFOA in environmental and tap water in China. Chemosphere 77:605–611; Thompson et al. (2011): Concentrations of PFOS, PFOA and other perfluorinated alkyl acids in Australian drinking water, in: Chemosphere 83:1320–1325; Liu et al. (2021): Per- and polyfluoroalkyl substances (PFASs) in Chinese drinking water: risk assessment and geographical distribution , in: Environmental Sciences Europe, 33, 6 (2021).
9 Secondo un articolo pubblicato sulla rivista svizzera Beobachter, la stazione di misurazione menzionata nell'articolo si trova a Laufen, BL. L'elevata concentrazione di PFAS è dovuta a un vecchio campo di esercitazione per i vigili del fuoco locali in prossimità della sorgente d'acqua. Le esercitazioni condotte in passato con schiuma ignifuga contenente PFAS hanno causato l'inquinamento delle acque sotterranee. (fonte: Beobachter (2021): PFAS: Dieses Gift ist überall, in: Beobachter 4/21, p. 22).
10 Fonte: Reinhard (2010): Perfluorierte Chemikalien im Grundwasser: Grundlagen und Pilotstudie Schweiz, in: gwa 2010/11, p. 967-978, URL: https://www.bafu.admin.ch/dam/bafu/de/dokumente/grundwasser/fachinfo-daten/perfluorierte_chemikalienimgrundwasser.pdf.download.pdf/perfluorierte_chemikalienimgrundwasser.pdf, 15.02.2021. Una nuova campagna è prevista per il 2020, i risultati sono ancora in fase di elaborazione.
11 Fonte: Ufficio federale dell'ambiente (2009): Substance flow analysis for Switzerland: Perfluorinated surfactants perfluorooctanesulfonate (PFOS) and perfluorooctanoic acid (PFOA), 22/2009, URL:
https://www.bafu.admin.ch/dam/bafu/en/dokumente/chemikalien/uw-umwelt-wissen/substance_flow_analysisforswitzerland.pdf.download.pdf/substance_flow_analysisforswitzerland.pdf, 15.02.2021.
12 Fonte: Ufficio federale dell'ambiente (2019): Composti perfluorinati nelle acque sotterranee, 13.9.2019, URL: https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/acque/info-specialisti/stato-delle-acque/stato-delle-acque-sotterranee/qualita-delle-acque-sotterranee/composti-perfluorinati-nelle-acque-sotterranee.html, 15.02.2021.
13 Fonte: EPA (2019): EPA’s Per- and Polyfluoroalkyl Substances (PFAS) Action Plan , febbraio 2019, URL: https://www.epa.gov/sites/production/files/2019-02/documents/pfas_action_plan_021319_508compliant_1.pdf, 17.02.2021.
14 L'EPA ha fornito un aggiornamento il 19 gennaio 2021. Il comunicato stampa è disponibile all'URL seguente: https://www.epa.gov/newsreleases/epa-delivers-results-pfas-action-plan, 18.02.21.