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Investimenti sostenibili: small cap statunitensi e settore immobiliare globale

Credit Suisse Asset Management lancia due nuovi ETF, il CSIF (IE) MSCI USA Small Cap ESG¹ Leaders Blue UCITS ETF su small cap statunitensi e il CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green² Blue UCITS ETF su immobili globali.

29 giugno 2020

Stefan Fröhlich

Head of Portfolio Management Index Solutions

Mentre l’ETF su small cap statunitensi contribuisce perlopiù alla diversificazione del portafoglio, l’ETF su investimenti in immobili globali punta soprattutto a un rendimento da dividendi superiore alla media. Con i due nuovi ETF vogliamo ripetere il successo degli ETF lanciati a marzo.

Dal 16 marzo 2020, Credit Suisse Asset Management è tornato a offrire ETF. Attraverso i nostri ETF gestiamo attualmente oltre USD 2 mrd. Gli ETF fanno parte dei Credit Suisse Index Funds (CSIF), una gamma di 97 fondi indicizzati e ETF con un patrimonio in gestione complessivo pari a USD 104 mrd.Secondo Morningstar, Credit Suisse Asset Management è il quarto maggior offerente di fondi indicizzati e ETF in Europa. I due nuovi ETF non hanno nulla da invidiare a quelli già lanciati: anch’essi, infatti, possono essere negoziati sulla borsa svizzera e su quella italiana e tedesca. Entrambi sono orientati alla sostenibilità e completano la nostra gamma in costante crescita di fondi ESG indicizzati. Inoltre, i due nuovi fondi si basano su indici innovativi che finora non erano accessibili come ETF in Europa. Infine, tutti e due hanno nella loro denominazione il termine «Blue», il che significa che non praticano il securities lending.

Small cap statunitensi: piccolo è bello

Attraverso il CSIF (IE) MSCI USA Small Cap ESG Leaders Blue UCITS ETF, Credit Suisse Asset Management offre la possibilità di investire in azioni di società statunitensi con una capitalizzazione di borsa inferiore a USD 10 mrd. A differenza di quelli standard, gli indici small cap presentano una diversificazione migliore. Mentre i due pesi massimi dell’MSCI USA, Microsoft e Apple, hanno una ponderazione di circa il 5% ciascuno, il principale titolo nell’indice di riferimento del nostro nuovo ETF non arriva nemmeno all’1%. Tutti insieme, i 10 maggiori titoli rappresentano appena il 7% dell’indice.4

L’MSCI USA Small Cap ESG Leaders Index comprende circa 700 titoli, pari a quasi la metà dell’intero universo delle small cap statunitensi. Le small cap statunitensi rappresentano approssimativamente il 14% della capitalizzazione di borsa statunitense5. Sebbene le small cap vengano considerate più volatili e quindi più rischiose delle large e mid cap, incorporare questi titoli contribuisce alla diversificazione di un portafoglio azionario e impedisce il posizionamento involontario contro il segmento di mercato delle small e mid cap. Dalle evidenze empiriche risulta inoltre che, a lungo termine, le small cap consentono di ottenere un rendimento extra rispetto ai titoli tradizionali con una capitalizzazione di mercato maggiore. Il cosiddetto «small firm effect» è visibile anche dal grafico: le aziende di piccole dimensioni hanno risentito in maniera sovraproporzionale del crollo delle quotazioni causato dalla pandemia da coronavirus. Per questo, da una prospettiva anticiclica, in questo momento conviene senz’altro incorporare anche le small cap nella propria strategia d’investimento.

6 IMI = Investable Market Index (combinazione dell’indice standard e delle small cap)
7 Annualizzato da giugno 2001 a marzo 2020, rendimenti lordi in USD;
Fonte: Credit Suisse

La scelta dell’indice di riferimento è caduta sull’MSCI USA Small Cap ESG Leaders. La composizione del portafoglio avviene quindi secondo criteri ESG. Vengono incluse solo aziende che, nei rispettivi settori di attività, forniscono prestazioni superiori alla media in termini ambientali, sociali e di governance. La scelta dell’Irlanda come domicilio del fondo è stata deliberata: gli ETF irlandesi godono infatti di un vantaggio fiscale sull’imposta alla fonte rispetto alle azioni statunitensi. Per gli ETF irlandesi, la detrazione dell’imposta alla fonte ammonta solo al 15% contro il 30% normalmente trattenuto agli investitori privati e ai fondi non quotati che detengono azioni statunitensi. L’attuale rendimento da dividendi dell’indice di riferimento si colloca all’1,8%. Lo status fiscale più vantaggioso di un ETF irlandese si traduce così in un rendimento extra di 27 punti base (pb) l’anno rispetto a quello di un fondo d’investimento lussemburghese o svizzero.

Tre buoni motivi per investire nelle small cap:

Immobili negoziati in borsa: gREIT idea!

No, non è un errore di battitura, ma l’abbreviazione del nostro nuovo ETF su titoli immobiliari negoziati in borsa, i cosiddetti Real Estate Investment Trust (REIT). Già oggi Credit Suisse Asset Management gestisce oltre USD 6 mrd in portafogli indicizzati su investimenti immobiliari quotati in borsa. Il nostro nuovo CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green Blue UCITS ETF replica l’indice che porta lo stesso nome, trattandosi a tutti gli effetti di un sottoinsieme del noto e consolidato FTSE EPRA Nareit Developed Index. «Nareit» è l’abbreviazione di National Association of Real Estate Investment Trusts. L’aggiunta del termine «Green» rimanda ai criteri di sostenibilità di cui il fondo tiene conto, come le certificazioni ambientali e il consumo energetico degli immobili. Per quanto riguarda gli investimenti immobiliari, in passato mancavano gli strumenti idonei per consentire agli investitori di valutare il rischio ambientale e di integrarlo opportunamente nelle loro strategie ’investimento. Per colmare questa lacuna sono stati creati gli indici FTSE EPRA Nareit Green, che permettono di investire nelle aziende immobiliari che si distinguono nel campo della sostenibilità.

Fonte: Credit Suisse, 30.04.2020, in USD

I dati storici sulla performance e gli scenari dei mercati finanziari non sono indicatori affidabili per i rendimenti futuri. Non è possibile investire in indici. I rendimenti degli indici indicati non rappresentano i risultati di effettive transazioni di attivi/titoli investibili. Gli investitori che mirano a una strategia simile a quella degli indici potrebbero sperimentare rendimenti superiori o inferiori e dovranno farsi carico dei costi e delle commissioni che ne ridurranno il rendimento.

Tre buoni motivi per investire nei Real Estate Investment Trust (REIT):

L’indice investe in 295 titoli immobiliari negoziati in borsa. Analogamente al concetto ESG Leaders di MSCI, anche questo indice è perlopiù geograficamente neutrale rispetto all’FTSE EPRA Nareit Developed. In confronto all’indice standard, la versione «green» offre un’emissione di CO2 ridotta del 25% per ogni dollaro USA di proventi. I criteri di sostenibilità sono particolarmente importanti negli investimenti immobiliari. Secondo le stime delle Nazioni Unite, gli edifici sarebbero infatti responsabili di circa la metà del consumo di elettricità e del 28% delle missioni di CO2 nel mondo (cfr. grafico). I rischi legati a un investimento in REIT sono variabili e dipendono dalle caratteristiche individuali dei singoli REIT e dalla collocazione geografica degli investimenti. Si raccomanda non solo di tenere conto del rendimento atteso, ma anche della concentrazione, della qualità e della durata della locazione degli immobili sottostanti.

Percentuale delle emissioni globali di CO2 connesse al consumo di energia per settore
Fonte: UN Environment, Towards a zero-emission, efficient, and resilient buildings and construction sector, 2017

Small cap e Real Estate ETF in portafoglio: perché no

Grazie ai loro numerosi vantaggi, sia il CSIF (IE) MSCI USA Small Cap ESG Leaders Blue UCITS ETF che il CSIF (IE) FTSE EPRA Nareit Developed Green Blue UCITS ETF rappresentano un’integrazione interessante per il vostro portafoglio. Le small cap servono ad aggiungere un elemento di diversificazione e beneficiano a lungo termine dello «small firm effect», solitamente approfittando in misura sovraproporzionale delle fasi di ripresa economica. I REIT, invece, sono un allettante prodotto ibrido. Come «azioni immobiliari» abbinano i vantaggi degli investimenti azionari (negoziabilità flessibile in borsa, liquidità, costi di transazione ridotti) alle caratteristiche tipiche dei fondi immobiliari.

I dati storici sulla performance e gli scenari dei mercati finanziari non sono indicatori affidabili per i rendimenti futuri. Gli obiettivi del prodotto d’investimento, unitamente ai relativi rischi, oneri e spese, così come informazioni più complete sul prodotto, sono riportati nel prospetto (o nel documento relativo all’offerta), che invitiamo a leggere con attenzione prima di investire.

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Sources

1 ESG è l’acronimo di Environmental, Social and Governance (ambiente, società e governance). Per maggiori informazioni visitate la pagina credit-suisse.com/am/esg.
2 L’aggiunta del termine «Green» rimanda ai criteri di sostenibilità di cui il fondo tiene conto, come le certificazioni ambientali e il consumo energetico degli immobili.
3 Dati al 29.05.2020.
4 Fonte: MSCI, 30.04.2020. A titolo di confronto: i principali 10 titoli dell’MSCI USA rappresentano il 24,5% dell’indice.
5 Fonte: MSCI, 30.04.2020, msci.com/documents/10199/e2289c24-2ced-43a5-bf38-5ae96a7bd98e. 

Fonte: Credit Suisse, se non altrimenti specificato.

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