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Investire in Cina è una strategia a lungo termine

L’allora presidente Deng Xiaoping ha una volta affermato “diventare ricchi è glorioso”. Tale dichiarazione ha segnato un punto di svolta per la Cina. Il Paese era pronto a emergere. Ma ciò di cui siamo stati testimoni non è stato una semplice fuoriuscita dall’ombra, bensì un’esplosione economica. È stata una spinta propulsiva così potente che ha portato la Cina a superare le economie più sviluppate, rendendola la seconda economia in termini di grandezza dopo gli Stati Uniti¹.

4 febbraio 2022

E i progressi fatti da allora sono stupefacenti. Secondo la Banca Mondiale, negli anni ’90 in Cina 750 milioni di persone vivevano sotto la soglia di povertà internazionale, il che corrisponde a circa due terzi della popolazione. Nel 2012, tale cifra si è ridotta a 90 milioni. Nel 2016, il numero è sceso ulteriormente a soli 7,2 milioni di persone2.

La Cina è passata dall’essere un Paese con un’economia appena più grande dell’Italia al volgere del millennio a un possibile primato in termini di grandezza a livello globale. Ha già consolidato la sua posizione di esportatore più grande del mondo, prendendo il posto degli USA.

L’ascesa cinese verso il predominio manifatturiero

L’ascesa cinese verso il predominio manifatturiero

Quota delle esportazioni globali, in percentuale

Fonte Statistiche sul commercio delle Nazioni Unite
Nota Media mobile mensile a 12 mesi della quota di esportazioni globali, dicembre 2020

La sua influenza economica globale è pertanto fuori discussione. Si è trasformata in una componente talmente importante dei mercati e dell’economia mondiale che un portafoglio globale, per dirsi ben bilanciato, non può fare a meno di prevedere una cospicua allocazione nei suoi asset nazionali.

A onor del vero, bisogna anche dire che diventare semplicemente ricchi non è così glorioso come ai tempi di Deng Xiaoping. Lo sviluppo del Paese è arrivato a un punto tale da spingere i decisori politici a volgere l’attenzione sulla condivisione della prosperità, nel tentativo di introdurre un maggiore equilibrio tra crescita e politiche sociali espansive.

Nonostante il peso delle considerazioni geopolitiche e la perdurante evoluzione del panorama regolamentare, la sua narrativa di lungo termine si mantiene intatta. L’influenza materiale, sociale, culturale ed economica della Cina plasmerà la forma del mondo futuro in cui vivremo.

Il vigore dell’economia cinese dovrebbe mostrarsi persistente

Per decenni, la Cina ha rifornito il mondo di beni di consumo a buon mercato e di alta qualità. Il gigante asiatico, di per sé, ospita oltre un miliardo di consumatori impazienti di spendere denaro in articoli di moda, gadget e beni immobili. La sua emergente classe media aspira agli stessi elevati standard di vita dei mercati sviluppati. Di conseguenza, gusti e mode sono in mutamento, favorendo diete più ricche di proteine e beni di consumo.

Il breve termine, tuttavia, è adombrato da incertezze in merito all’evoluzione della pandemia. Resta ancora da vedere se e in quale misura verranno reintrodotti lockdown. In ogni eventualità, comunque, gli effetti sull’economia non saranno drasticamente negativi. La prosecuzione o addirittura l’inasprimento delle restrizioni dovrebbe generare una maggiore domanda latente. E, sommandola all’accumulo di risparmio globale risultante dai precedenti lockdown, al termine della pandemia avremo buone probabilità di osservare un forte aumento nella domanda di beni manifatturieri cinesi.

Il recente periodo di calma relativa che ha seguito le campagne di vaccinazione può darci qualche indizio su ciò che accadrà. Il settore retail del Paese, ad esempio, ha registrato un netto balzo in avanti, con una crescita delle vendite al dettaglio online del 12,1% anno su anno a giugno 2021 3

Il Paese continua a infrangere nuove barriere

La borsa valori cinese ha raggiunto una capitalizzazione di 10 000 miliardi di USD 4. Il Paese conta oltre 850 milioni di utenti Internet (dati del primo trimestre 2021), un record a livello mondiale.5 Secondo una proiezione della Banca Mondiale, nel 2021 la Cina registrerà una crescita del PIL reale pari all’8,5%, seguita da un 5,4% nel 2022 e dal 5,3% nel 2023. Il gigante asiatico potrebbe conquistare il podio di più grande economia del mondo, superando gli Stati Uniti, già entro il 2028.6

In effetti, in un’ottica di lungo termine vi sono molte ragioni per avere aspettative rialziste nei confronti del Paese. La sua economia ha attraversato la pandemia senza particolari contraccolpi. Le sue fabbriche hanno riaperto prima di qualsiasi altro Paese, beneficiando del vantaggio del first mover. Quando la maggior parte del mondo era in lockdown, la Cina è stata in grado di fornire equipaggiamenti medici e informatici, molto richiesti soprattutto all’apice dei contagi.

L’economia del Paese, già oggi ampia e diversificata, continua il suo percorso di crescita sostenuta, alimentata da una miriade di settori e fattori. La sua nutrita classe media continua a sua volta a ingrandirsi, contribuendo positivamente ai consumi privati.

Nel lungo periodo

I criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) orientano il comportamento degli investitori di tutto il mondo. Le loro priorità e preferenze possono cambiare in modo molto dinamico. I principi decisionali di lungo periodo e le soluzioni d’investimento con solide basi sono più importanti che mai.

Il percorso cinese verso una crescita domestica di lungo periodo

La Cina sta potenziando il proprio regime regolamentare, in particolare nel settore tecnologico, con l’obiettivo di acquisire un maggiore controllo sulla crescita domestica di lungo periodo. Punta inoltre a modernizzare le proprie industrie tech, per poter soddisfare attraverso l’offerta interna i consumatori nazionali e raggiungere una maggiore autosufficienza tecnologica.

Le misure implementate da Pechino in materia di tecnologia dovrebbero coadiuvare il raggiungimento di tali obiettivi nel lungo termine. Il Paese nutre ambizioni coraggiose e intende espandere il proprio settore tecnologico, in termini sia di ampiezza che di profondità, ben oltre le attività in cui sono attualmente coinvolte le grandi corporazioni tech (Ali Baba, Tencent e Baidu).

L’innovazione tecnologica è in pieno fermento

La Cina sta iniziando a investire nelle proprie capacità produttive nel settore dei semiconduttori, il che potrebbe mettere fine al deficit di offerta globale di chip entro il prossimo anno. Sta inoltre compiendo passi da gigante nell’ambito della tecnologia medica, della produzione di droni e delle comunicazioni 5G. Secondo le previsioni, inoltre, nel giro di pochi anni conquisterà il primato di più grande produttore di veicoli elettrici del mondo 7.

Oltre a Tesla, che ha stabilimenti dislocati in Cina, ci sono molte nuove aziende cinesi di veicoli elettrici che sono emerse a livello nazionale, come BYD, NIO, Xpeng, Li Auto e SAIC Motor.

In breve, il settore tecnologico cinese sta attraversando un periodo di forte innovazione non facilmente percettibile dal mondo esterno. 

Espansione della classe media

Espansione della classe media

*La somma delle cifre potrebbe non coincidere con il 100% per via degli arrotondamenti; i dati per il 2022 sono proiezioni.
**Definiti sulla base del reddito disponibile annuale per famiglia urbana in termini reali per il 2010; affluent, >229 000 renminbi (equivalente a >USD 34 000); classe medio-alta, da 106 000 a 229 000 renminbi (equivalente a USD 16 000–34 000); classe media di massa, da 60 000 a 106 000 renminbi (equivalente a USD 9000–16 000); poveri, <60 000 renminbi (equivalente a <USD 9000).
***Tasso composto di crescita annuale.
Fonte Motley Fool, https://www.fool.com/investing/general/2014/04/27/3-ways-to-profit-from-chinas-exploding-middle-clas.aspx

La Cina è destinata a compiere grandi progressi in materia di sostenibilità

Il presidente Xi Jinping ha annunciato l’intenzione della Cina di raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2060. Tale impegno programmatico aprirà la strada a numerosissime opportunità relative a progetti di tutela del clima. Basti nominare, a titolo di esempio, il settore dell’energia sostenibile, la diffusione di massa delle batterie di accumulo, le stazioni di ricarica di veicoli elettrici, i chip semiconduttori ad alta efficienza energetica e i materiali riciclati.

La Cina è oggi il Paese che più contribuisce all’inquinamento globale, anche a causa della sua forte dipendenza dal carbone. Dato il suo ruolo di “fabbrica” del mondo, importa emissioni di carbonio dai consumatori di altre nazioni. Il che significa che al carico di emissioni attribuibile ai suoi consumatori si aggiunge quello di altre popolazioni.

Per raggiungere la neutralità climatica entro il 2060 saranno dunque necessari investimenti consistenti. Pechino potrebbe lanciare il programma di energia rinnovabile più grande del mondo, in termini potenziali, che aprirebbe la strada ad abbondanti opportunità per gli investitori ESG.

Produzione prevista di veicoli elettrici e ibridi ricaricabili (plug-in) in Paesi selezionati per il periodo 2018–2023

Produzione prevista di veicoli elettrici e ibridi ricaricabili

(plug-in) in Paesi selezionati per il periodo 2018–2023
Produzione di VE in migliaia di unità
Fonte Statista, marzo 2021

La generazione di energia solare, secondo le previsioni, aumenterà del 50% tra il 2021 e il 2025

La generazione di energia solare, secondo le previsioni,

aumenterà del 50% tra il 2021 e il 2025
in GW
Fonte Intelligent PV, settembre 2020

In prospettiva futura, la Cina è in una posizione di vantaggio

Quando si tratta di valutare la Cina e le società che saranno esposte alla sua crescita di lungo periodo, gli investitori devono ampliare il proprio orizzonte temporale. Molte di tali società sono rese più appetibili da politiche di capitalizzazione dei profitti, e sono in una buona posizione per affrontare con successo i cambiamenti geopolitici e regolamentari, aprendo opportunità interessanti per gli investitori che guardano al futuro. 

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1 Worldometer. (31 dicembre 2017). GDP by Country – Worldometer. https://www.worldometers.info/gdp/gdp-by-country/
2 Goodman, B. J. (28 febbraio 2021). Has China lifted 100 million people out of poverty? BBC News. https://www.bbc.com/news/56213271
3 National Bureau of Statistics of China. (16 luglio 2021). Total Retail Sales of Consumer Goods Went Up by 12.1 percent from January to June 2021. http://www.stats.gov.cn/English/PressRelease/202107/t20210716_1819547.html
4 Bloomberg News. (13 ottobre 2020). China’s Stock Market Tops $10 Trillion For First Time Since 2015. Bloomberg.Com. https://www.bloomberg.com/news/articles/2020-10-13/china-s-stock-market-tops-10-trillion-for-first-time-since-2015
5 Statista. (19 luglio 2021). Countries with the highest number of internet users Q1 2021. https://www.statista.com/statistics/262966/number-of-internet-users-in-selected-countries/
6 China Economic Update – June 2021. (31 dicembre 2020). Banca Mondiale.  https://www.worldbank.org/en/country/china/publication/china-economic-update-june-2021
7 Statista. (5 agosto 2021b). Electric vehicle production forecast – selected countries 2023. https://www.statista.com/statistics/270537/forecast-for-electric-car-production-in-selected-countries/

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