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Investimenti per migliaia di miliardi

I progressi tecnologici e il cambiamento climatico stanno dando un nuovo slancio ai progetti infrastrutturali, e come risultato la necessità di investimenti è schizzata alle stelle. Nei soli Paesi del G20 saranno richiesti finanziamenti pari a USD 15 000 miliardi in ciascuno dei prossimi 20 anni. Soddisfare un fabbisogno di tale entità sarà impossibile senza il supporto degli investitori privati.

23 maggio 2022

La parola infrastruttura è stata tipicamente associata a strade, ponti, centrali energetiche, ospedali, scuole e aeroporti. Oggi tuttavia la gamma di progetti infrastrutturali è molto più ampia. La rivoluzione digitale e il cambiamento climatico stanno aprendo opportunità d’investimento che non esistevano già solo alcuni anni fa. I requisiti globali di capitale sono in rapido aumento. In questo contesto, gli investitori potrebbero beneficiare di qualche indicazione.

Crescita nel traffico dati

Sulla scia del cloud computing e del nuovo standard wireless 5G, la digitalizzazione e il traffico dati stanno diventando fattori di crescita sempre più importanti per la classe di investimento infrastrutturale. I centri di calcolo hanno beneficiato del boom di video conferenze causato dalla diffusione del lavoro da casa, nonché dalle architetture ibride multi-cloud. Le evidenze mostrano che persino nelle regioni tecnologicamente più avanzate il potenziale di crescita non è ancora esaurito.

Negli Stati Uniti, i piani infrastrutturali del presidente Biden stimoleranno senza dubbio un ulteriore aumento del traffico dati. La Cina prosegue il suo programma di sviluppo tecnologico delle aree rurali. A loro volta, l’India e alcune regioni dell’Africa hanno riconosciuto di doversi tenere al passo e daranno il via a progetti rilevanti.

Il settore energetico e la decarbonizzazione

Se vogliamo ridurre le emissioni di CO2 causate dalla produzione di elettricità, non possiamo in alcun modo evitare le fonti di energia rinnovabile. Via via che il costo delle tecnologie eoliche e solari diminuisce di pari passo con l’aumento dell’efficienza, le rinnovabili stanno diventando le fonti di energia di nuova generazione più convenienti. Stanno inoltre beneficiando di supporto politico: ad esempio, i piani infrastrutturali predisposti dal presidente Biden e gli obiettivi climatici dell’Unione Europea.

Come parte del suo Green Deal, l’UE intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 attraverso la legge europea sul clima. Per realizzare tale obiettivo, nei prossimi decenni le emissioni di gas a effetto serra dovranno diminuire significativamente. Come passo intermedio, l’UE ha assunto un impegno di riduzione di almeno il 55% entro il 2030. Nello sforzo di adattare i suoi regolamenti agli obiettivi per il 2030 e il 2050, l’UE è attualmente impegnata nella revisione delle sue disposizioni legali in materia di clima, energia e traffico nell’ambito del quadro delineato con il pacchetto “Fit for 55”.

Le sfide sono gigantesche, in quanto siamo solo all’inizio di una ripida salita.

I flussi finanziari associati ai prezzi dell’energia sono di particolare interesse per gli investitori. Tali flussi vengono negoziati in anticipo con i proprietari di impianti solari o eolici nel corso della fase d’investimento iniziale, più o meno come nei mercati dell’energia regolamentati.

RE  × 10

La capacità di produzione effettiva delle fonti di energia rinnovabile (RE) deve aumentare di quasi dieci volte entro il 2050 rispetto ai livelli del 2018. Secondo i calcoli dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) ciò significa, in valori assoluti, che la capacità di produzione annuale derivante da nuovi impianti, pari a 2800 gigawatt (GW) nel 2020, dovrà espandersi fino a 27 700 GW nei tempi stabiliti. Circa la metà di tale fabbisogno sarà probabilmente soddisfatta da sistemi solari fotovoltaici, mentre l’energia eolica contribuirà con ulteriori 8100 GW entro il 2050. 

Capacità di produzione elettrica (GW)

Nota 1,5-S = Scenario 1,5°C; CSP = sistema a concentrazione solare; GW = gigawatt; FV = fotovoltaico; RE = energia rinnovabile;TWh/y = terawattora per anno; VRE = energia rinnovabile variabile.

Nota 1,5-S = Scenario 1,5°C; CSP = sistema a concentrazione solare; GW = gigawatt; FV = fotovoltaico; RE = energia rinnovabile;TWh/y = terawattora per anno; VRE = energia rinnovabile variabile. 
Fonte IRENA (2021), World Energy Transitions Outlook: 1.5 °C Pathway, International Renewable Energy Agency, Abu Dhabi. IRENA = Agenzia internazionale per le energie rinnovabili

Infrastrutture green in traiettoria di crescita

Nonostante il COVID-19, nel 2020 gli investimenti in tecnologia volti ad affrontare il cambiamento climatico hanno raggiunto un picco assoluto di USD 524 mia. Se includiamo anche le misure prese per aumentare l’efficienza energetica, il valore complessivo raggiunge circa gli 800 mrd. Alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021 (COP26) che si è tenuta a Glasgow ad ottobre/novembre 2021, è emerso in modo chiaro che gli investimenti in infrastrutture green proseguiranno la loro traiettoria di forte crescita. 

Nonostante il COVID-19, nel 2020 gli investimenti in tecnologia volti ad affrontare il cambiamento climatico hanno raggiunto un picco assoluto di USD 524 mia.

in miliardi di USD

Fonte IRENA (2021), World Energy Transitions Outlook: 1.5 °C Pathway, International Renewable Energy Agency, Abu Dhabi. IRENA = Agenzia internazionale per le energie rinnovabili

Il settore dei trasporti: tra la pandemia e l’elettrificazione

Ogni anello delle catene di approvvigionamento sarà interessato dalla graduale transizione all’elettricità generata da fonti di energia rinnovabile. Tale processo riguarderà non solo la produzione industriale, ma anche i trasporti e le relative infrastrutture. In effetti, l’elettrificazione e la diffusione dell’e-mobility sono già in corso e mostrano un considerevole potenziale di crescita. Gli operatori portuali e aeroportuali, autostradali e ferroviari hanno registrato significative correzioni nel corso della pandemia da COVID-19, che potrebbero adesso dimostrarsi opportunità di ingresso.

Opportunità per gli investitori

Cloud computing, neutralità climatica, capacità di trasporto e altri sistemi infrastrutturali hanno una cosa in comune: la necessità di forti investimenti. Sono richiesti capitali così consistenti che i budget nazionali non sono in grado di soddisfare le esigenze, e i privati sono chiamati a colmare il divario.

I progetti infrastrutturali sono interessanti per gli investitori per numerosi motivi. Molti di essi sono per loro natura a lungo termine, con orizzonti temporali che si estendono nell’arco di un nutrito numero di anni. Vi sono buone probabilità che le fluttuazioni di mercato si attenueranno gradualmente. Allo stesso tempo, i flussi finanziari sono piuttosto stabili e non particolarmente ciclici, in quanto i mercati sono altamente regolamentati e/o hanno elevate barriere all’ingresso. Un altro vantaggio è che nei mercati regolamentati i tassi d’interesse sugli investimenti vengono periodicamente adeguati ai tassi del mercato finanziario, garantendo rendimenti congrui. E, sebbene possano essere relativamente modesti, la loro regolarità li rende un buon sostituto della pensione. Nei mercati non regolamentati, gli operatori delle infrastrutture godono spesso di un regime di quasi monopolio, che conferisce loro un considerevole potere di determinazione dei prezzi.

Lezioni dalla pandemia

Il COVID-19 ha dimostrato che le restrizioni ufficiali non influenzano tutte le infrastrutture allo stesso modo. Le restrizioni sui viaggi hanno causato una diminuzione significativa dei ricavi associati alle concessioni aeroportuali, quasi eguagliato dalle autostrade, mentre il settore del trasporto merci e quello dell’elettricità hanno registrato un calo più contenuto. Le infrastrutture di telecomunicazione sono state tra i vincitori, spinte da acquisti online, servizi di streaming e la diffusione del lavoro da casa.

USD 131 000 miliardi

Per raggiungere l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5 °C alla fine di questo secolo, secondo le stime dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) saranno richiesti entro il 2050 investimenti pari a USD 131 000 miliardi. Tali investimenti dovranno focalizzarsi principalmente su generazione di elettricità da fonti di energia rinnovabile, sviluppo della rete elettrica, elettrificazione di traffico ed edifici e promozione di efficienza e innovazione.

Nel lungo periodo

I criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) orientano il comportamento degli investitori di tutto il mondo. Le loro priorità e preferenze possono cambiare in modo molto dinamico. I principi decisionali di lungo periodo e le soluzioni d’investimento con solide basi sono più importanti che mai.

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