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La spina dorsale del futuro

Di fronte a una terra sempre più globalizzata e che si muove ad alta velocità, è proprio questo scheletro fatto di strade per veicoli e autostrade per i dati, di edifici concreti e infrastrutture digitali, di impianti energetici e magazzini in cloud, a rappresentare l’elemento di supporto fondamentale non solo per la crescita economica, ma anche per il miglioramento della nostra qualità di vita e dei servizi che utilizziamo tutti i giorni.

14 ottobre 2022

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Una grandissima parte delle sfide che, come umanità, ci troviamo ad affrontare per il prossimo futuro comincia dalla costruzione di un’ossatura solida che travalichi anche i confini geografici. Basta pensare a questioni come il contrasto al cambiamento climatico, la necessità di connessioni sempre più frequenti tra le persone, il rafforzamento dei sistemi sanitari o lo sviluppo delle aree urbane metropolitane: che si tratti di salute o di ambiente, di città intelligenti o di relazioni di business, l’aspetto decisivo per raggiungere l’obiettivo è il più delle volte l’infrastruttura abilitante.

I modelli scientifici confermano:
le infrastrutture di ricarica elettrica sono un’urgenza

Nello specifico due sono gli aspetti che prima di tutti potrebbero generare sbilanciamenti di rete e mettere in crisi l’intero apparato di produzione e stoccaggio: da un lato la gestione dei flussi di energia su una scala troppo locale, e dall’altro l’imprevedibile evoluzione delle ricariche domestiche. 
 

Ridurre le emissioni di gas serra e quindi il riscaldamento globale è possibile grazie a una transizione green che passa attraverso impianti a risorse rinnovabili ma anche sistemi di distribuzione e gestione dell’energia più efficienti e moderni. La pandemia ci ha ricordato ancora una volta che la salute è un tema globale che richiede coordinamento, comunicazione e scambi di dati su scala intercontinentale.

Ciò che può rendere una città intelligente è anzitutto un sistema connesso di edifici, veicoli, sensori, persone, strade, reti di distribuzione e persino cassonetti dei rifiuti, che mette insieme tecnologie di frontiera ma soprattutto connessioni in ottica Internet of Things. La mancata interoperabilità dei sistemi informatici fa spesso da collo di bottiglia nell’ammodernamento dei servizi pubblici, proprio come gli scarsi investimenti nelle reti di trasporto limitano le potenzialità di sviluppo di interi segmenti di business, o banalmente del turismo.

Il traffico aereo sta tornando rapidamente ai livelli pre-pandemia

Una risalita probabilmente anche più veloce rispetto alle previsioni, un vero e proprio boom che ha determinato persino qualche difficoltà nella gestione del traffico aereo, anche da parte delle singole compagnie che si sono trovate a dovere gestire una ripartenza in grande stile e un generalizzato ritorno della voglia di viaggiare.
 

Di fronte a una terra sempre più globalizzata e che si muove ad alta velocità, è proprio questo scheletro fatto di strade per veicoli e autostrade per i dati, di edifici concreti e infrastrutture digitali, di impianti energetici e magazzini in cloud, a rappresentare l’elemento di supporto fondamentale non solo per la crescita economica, ma anche per il miglioramento della nostra qualità di vita e dei servizi che utilizziamo tutti i giorni. Può sembrare ovvio e autoevidente, eppure è un concetto sfuggente perché riferito a qualcosa che spesso è poco tangibile nella nostra esperienza quotidiana. Quando percorriamo un pezzo di strada, accendiamo un elettrodomestico, prendiamo un’informazione dalla rete o conferiamo un sacco dell’immondizia, spesso scordiamo quale meraviglioso e maledettamente complicato sistema d’infrastrutture stia dietro a gesti apparentemente semplici.

Un’infrastruttura ideale è quella che nemmeno fa accorgere della propria esistenza, tanta è la sua efficienza, e delle infrastrutture spesso si parla solo quando qualcosa va storto. Eppure, è da lì che passa il nostro presente e il nostro futuro, ed è lì che – tatticamente – ha senso concentrare le migliori intelligenze e i nostri maggiori sforzi.

Gianluca Dotti

Giornalista scientifico freelance.
Collaboratore di Wired, Radio24, Forbes, Business Insider, Youris.

Infrastrutture: Le fon­da­men­ta della pro­spe­ri­tà

Ponti, turbine eoliche, reti elettriche, torri per telecomunicazioni, mezzi e attrezzature di trasporto: le infrastrutture sono il motore dell’economia globale.
 

Rischi potenziali del fondo

Il profilo di rischio e di rendimento del Fondo non riflette il rischio insito in circostanze future diverse da quelle con cui il Fondo è stato recentemente confrontato. Ciò comprende i seguenti eventi che, seppur rari, possono produrre conseguenze di ampia portata.

  • Rischio di liquidità: le attività non possono necessariamente essere vendute a un costo limitato in un arco di tempo ragionevolmente breve. Gli investimenti del Fondo sono esposti a scarsa liquidità. Il Fondo si attiverà per attenuare questo rischio con varie misure.
  • Rischio di controparte: il fallimento o l’insolvenza delle controparti dei derivati del Fondo potrebbero provocare il mancato pagamento o la mancata consegna. · Rischio operativo: processi mal funzionanti, guasti tecnici o avvenimenti catastrofici potrebbero causare perdite.
  • Rischi politici e legali: gli investimenti sono esposti a modifiche della normativa e degli standard applicati da un particolare paese, fra cui restrizioni alla convertibilità della valuta, introduzione di imposte oppure di controlli sulle transazioni, limitazioni dei diritti di proprietà o altri rischi legali.
  • Rischi di sostenibilità: I rischi di sostenibilità sono eventi o condizioni ambientali, sociali o di governance che possono avere effetti negativi rilevanti sul rendimento, a seconda del settore, dell’industria e dell’esposizione dell’azienda. Per gli obiettivi d’investimento, i rischi, le spese e gli oneri nonché per informazioni più complete sul prodotto si rimanda al prospetto (o al documento d’offerta pertinente), che deve essere letto attentamente prima dell’investimento.

La documentazione completa d’offerta, comprendente informazioni complete sui rischi, può essere ottenuta gratuitamente facendone richiesta ad un rappresentante Credit Suisse o, se disponibile, tramite Fundsearch (credit-suisse.com/fundsearch). L’investimento promosso nel presente materiale di marketing riguarda l’acquisto di unità o azioni in un fondo e non di attivi sottostanti. Gli attivi sottostanti sono di proprietà esclusiva del fondo.

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